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Non è possibile, ovviamente,
fare formazione di qualità "a 360
gradi". In particolare nel campo delle nuove tecnologie, dove la conoscenza e la specializzazione sono esasperate, uno non può dirsi "esperto" se non a seguito di un continuo processo di auto-aggiornamento e di sperimentazione, su tutte le nuove soluzioni o tecnologie proposte dal mercato e dalla ricerca. E' pertanto evidente la necessità di concentrare la propria attività su delle aree ben definite e circoscritte. Pena una "generalizzazione" che non porta sicuramente ad un obiettivo di qualità e di professionalità. Personalmente ritengo già sufficientemente impegnativo offrire servizi di consulenza e formazione nel campo dell'Office Automation, in quanto attualmente proprio in questo settore dell'informatica le aziende stanno attualmente rivolgendosi, anche con cospiqui investimenti, per portare avanti numerosissimi progetti che possono dar luogo, se ben calibrati, ad un reale vantaggio competitivo, anche di tipo economico. Tuttavia le stesse tendenze che hanno imposto alle aziende di dotarsi di nuovi strumenti operativi nel mondo dell'O.A. esigono ora anche l'adozione di rinnovate e più flessibili strutture organizzative e produttive. Soprattutto per far fronte alle sempre più mutevoli condizioni economiche del mercato. E' stato quindi un iter molto "naturale" passare... anzi "congiungere" il mondo dell'Office Automation a quello della "logica per progetti", più vantaggiosa e flessibile della tradizionale ed anelastica vecchia logica organizzativa per processi: ecco quindi giustificato l'interesse professionale per le tecniche e gli strumenti di project management. Andando all'interno delle aziende per fare formazione, mi sono reso conto che, tolte evidenti e frequenti "punte di eccellenza", spesso gli sforzi e gli investimenti informatici erano o sembravano essere sproporzionati rispetto ai risultati resi, soprattutto in quelle aree "tradizionalmente" trascurate dai sistemi informativi e cioè quelle in cui l'informazione "utile", anche a livello strategico e direzionale, non era disponibile e doveva essere "prodotta" da "qualcuno", riclassificando e filtrando decine, centinaia, a volte migliaia di dati elementari presenti nel sistema, con un dispendio di tempo ed energie tali da rendere già obsoleta (o poco attendibile) l'informazione raccolta! Al management aziendale manca, molto spesso, l'informazione strategica, quella "importante", quella che ti permette di prendere una decisione, di battere la concorrenza, di essere vincenti sul mercato. Si arrivara quindi alla situazione che i sistemi informativi, per assurdo, fornivano sì informazioni, ma... troppe e... poco significative senza ulteriori processi di elaborazione. Ecco allora perchè ho cominciato anche ad interessarmi anche alla formazione, rivolta ai vertici aziendali, su come ottenere, utilizzandi al meglio gli strumenti di Office Automation magari già presenti in azienda, dei sistemi di Reporting direzionali efficaci ed efficienti, al fine di poter ottenere, semplicemente e direttamente, solo le informazioni che contano.
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